Tutta una vita da vivere... ancora...


La nostra storia collaborativa continua, "Tutta una vita da vivere" va avanti grazie a Carmen...


Strana figura il consulente filosofico, quando parla ti porta in un mondo dove tutti noi abbiamo vissuto ma il filosofo lo percepisce come se fosse un mondo parallelo, i suoi occhi hanno lenti misteriose per vedere e sensi bizzarri per recepire, insieme a lui si fatica a riconoscere le cose che ti circondano. Il filosofo insiste che quasi nulla di ciò che vedi o senti sia vero ma all'alba del giorno dopo ti dirà l'opposto: il mondo è talmente vero che noi non riusciamo a discorrerlo tranne che nella sua vaga illusione dalla quale nasce un solo momento di verità, il resto è buio, tetro e senza senso.

Ema cercava questo mondo, voleva uscire da un'esistenza scialba il cui scopo della vita stava solo nella programmazione di un domani nel quale tutto rimane uguale al giorno appena trascorso, voleva sentire l'esistenza solcare la sua pelle, vincere la lotta angosciosa nella quale ti spinge la sopravvivenza, desiderava calare in sogni tranquilli e giorni da lieti fini, tramonti che si trascinano all'alba e vivere una notte di passione ardente, lunga quanto un anno, provare l'estasi, lasciarsi andare, spostarsi in un mondo parallelo, pur rimanendo salda in questo. Quell’ uomo sta già arrivando, lo sente.

Ema aveva finalmente capito, aspettare un domani migliore è una cosa sciocca, il futuro arriva comunque, non si fa aspettare.


La storia di Carmen finisce qui ma aspettiamo le vostre storie...





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