IL MIO TEMPO

di Patrizia Lupèri

diamo voce al cuore di Giusy d'Urso.

Di tutto l'amore dei miei giorni ho arso i grossi ceppi e m'è rimasta solo brace ardente, sotto qualche pezzo piccolo di legno incandescente.


Ancora mi stupisco di quanto calore possa dare, senza bruciature al cuore, senza il crepitio e lo sfavillare delle fiamme. Ancora ne sorrido e me ne compiaccio.

Ci sono giorni in cui ricordo il mio dolore come fosse pelle o la carne che mi porto dietro. Penso all'amore sbriciolato a spregio per la via del diventare grandi. Arso e consunto nell'adolescenza. Sprecato a iosa negli anni della primissima ragione e lesinato, centellinato attraverso le maglie strette della paura di farsi troppo male.

Eppure, questo che sento sotto la mia scorza dura è il suo calore. Quello dell'amore in brace. Lo riconoscerei anche se fossi morta. Mi sveglierebbe dal torpore eterno, mi scandirebbe ancora i battiti del cuore e mi riporterebbe in vita, come ha fatto già in passato.

Di tutto l'amore che mi riempie gli occhi, questo è quello degli estenuanti giorni di donna madre, di femmina distratta e amabile, di giochi che lievi tornano ad allietare il letto, di rapidi saluti all'ascensore...questo è il mio tempo, che inaspettatamente genera il sorriso fra le mie incredule rughe d'espressione.

Tratto dal blog: le ali nella testa http://blog.libero.it/riflettendo/

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